Dai soci

Perché  con  iKairos?


  • “In realtà, non sono stata io a scegliere iKairos…molte situazioni “casuali” mi hanno confermato, sin da subito, che iKairos era per me “casa”, luogo di accoglienza e “sostanza”, luogo in cui sentivo pienamente soddisfatto il mio desiderio di crescita umana e professionale. Inoltre, come tutte le cose belle…è arrivato al momento “giusto”, quando ho iniziato a sperimentare che solo il tempo di qualità dà senso al tempo che scorre, nonostante avessi l’impressione che tutto, intorno a me, fosse immobile! In sintesi, scelgo iKairos perché voglio fare della mia vita qualcosa di grande e ho scoperto una rete di persone che hanno i miei stessi desideri e si spendono per realizzarli; perché credo che posso contribuire a migliorare il mondo se inizio a migliorare me stessa e le azioni che compio; perché voglio dare voce, cuore e mente ad un cambiamento che non fa rumore ma che è tangibile e non solo uno slogan; perchè vedo tanta bellezza intorno a me e voglio contribuire a diffonderla; perchè ho capito che non posso prescindere da relazioni sane per essere libera e felice e perché il cambiamento passa proprio da queste relazioni; perché essere “mentore” mi fa desiderare di essere migliore; perché essere “mentee” mi ricorda che non sono sola e che è un privilegio essere ascoltata; perché l’altro è un mistero e mi piacciono le sfide! :)”

[Valeria da Roma]

 


  • “Perché ritengo sia una rete equa solidale, dove ciascuno può “barattare” il meglio di sé per avere il meglio dagli altri”

 

  • “La possibilità di poter condividere e maturare esperienze che inducano ad opportunità di cambiamento e miglioramento di sé stessi”

 

  • “Poter mettere a frutto capacità inespresse”

[Umberto da Roma]

 


 

  • “… Perché le finalità statutarie dell’Associazione sono assolutamente condivisibili; iKairos offre l’opportunità di trovare un terreno comune per far diventare “tempo di qualità” lo scorrere cronologico del nostro tempo di vita. Essere di iKairos per me significa  partecipare ad un sogno collettivo centrato sull’altruismo, ma anche la possibilità di poterlo tramutare in solida realtà, attraverso concrete iniziative comuni-
In quest’ottica, oltre alla piattaforma di mentoring, progetto già avviato, sarebbe interessante avviare anche altre iniziative, magari di minor respiro, che vedano il coinvolgimento attivo dei soci.  
Al riguardo, ad esempio,  mi piacerebbe se iKairos avviasse dei contatti con “RetaKe Roma” per collegare le due associazioni no profit, trovando magari spazi propri e/o coordinati per attivare,ad esempio, l’iniziativa :“adotta il tuo marciapiede”, finalizzata alla diffusione/costituzione di gruppi di quartiere a Roma,   impegnati a tenere puliti i marciapiedi (o a spalare la neve quando cade anche sulla Capitale) di fronte alle proprie abitazioni, nonché a promuovere azioni di sensibilizzazione per la custodia/valorizzazione dei beni comuni nel contesto cittadino”

[Ettore da Roma]

 


  • “Mettersi in gioco, curiosità”

 

  • “Dare, ricevere, allargare i propri orizzonti”

 

  • “Poter mettere a frutto capacità inespresse”

[Antonietta da Roma]

 


  • “iKairos, per me, è anche decidere di partire con il tuo bagaglio personale verso un viaggio di vita, insieme ad altri curiosi girovaghi. Vedo il mentoring di iKairos come una rete di sostegno reciproco nata perché per ognuno il “vivere” sia leggero e ricco di esperienze”

[Marzia da Pisa]

 


  • “Quando mi è stato chiesto se mi andava di scrivere il mio perché e le motivazioni l’impulso è stato di rispondere “perché sì” perché è una cosa che mi sento dentro qualcheduno direbbe “di pancia”.
    In realtà le motivazioni sono legate al mio percorso personale e ai valori in cui credo. Ho sempre pensato che la vita per ogni essere umano deve essere un percorso di crescita, di cambiamenti, mai uguale a se stessa. Non è una lotta ma una ricerca consapevole volta all’equilibrio e al benessere. Questa ricerca mi ha permesso di affrontare dolori terribili, situazioni difficili e la paura.
    La paura può far compiere azioni terribili. La strada da percorrere è lunga, è infinita.
    Il manifesto di iKairos racchiude pienamente i miei ideali: le parole magiche accoglienza, solidarietà ,diversità, rispetto delle regole, altruismo. Applicando e diffondendo questi principi possiamo contribuire ad un cambiamento concreto della società, non è sufficiente lamentarsi.  Ideali che sto cercando di trasmettere attraverso il  volontariato e l’impegno civile.

[Clara da Genova]

 


  • “… iKairos per il piacere di essere un riferimento per i più giovani, per mettere al loro servizio la nostra esperienza, per un loro futuro migliore ….
    Perché “solidarietà” è bello e percepire di essere di aiuto a qualcuno, se hai un certo modo di pensare, ti fa sentire bene”

[Fabrizio da Roma]

 


  • “Non restare chiuso qui pensiero, riempiti di sole e vai nel cielo…
”momento giusto o opportuno”…
quello di aver deciso di scegliere di essere non-convenzionale. Affinché il potenziale inespresso possa trasformarsi in capacità di contribuire a cambiare la vita personale, come essere umano, e perché no anche quella di un percorso lavorativo, che rimane quasi sempre ingabbiato in stereotipi che limitano le migliori capacità in grado di  esprimere.
 iKairos
 nato da un percorso di motivazione interno aziendale , in PosteItaliane, dove Ruggero ha tirato fuori il meglio di quanto, sopito in ciascuno di noi, era latente.
Pronto ad esplodere nelle giuste condizioni. Così è stato. Per molti, non per tutti. Come è giusto e corretto che sia.
 Consapevolezza e autorevolezza sono pian piano usciti iniziando a guidarmi nel percorso personale di miglioramento verso gli altri e verso me stesso. Si stanno amalgamando ed integrando con alcuni punti cardine del mio essere persona.
 Rispetto, tolleranza e bene comune che si intrecciano con i principi dell’Onoterapia, dove l’Asino è la massima espressione della pazienza e dell’attenzione in ciò che fa.
 Allora sono perfetto? No. Perché il libero arbitrio tende sempre, nell’essere umano, a voler prevalere.
 Sta a noi, attraverso un percorso di crescita guidarlo affinché esso non prevalga.
 Una non convenzionalità che nel mondo del lavoro arriva a poter incidere nella vita interna delle aziende e di conseguenza a quella dei loro clienti.
 Che viene aiutata dalla digitalizzazione della società, dove i tempi di processo hanno subito notevoli accelerazioni.
 La facilità di utilizzo delle nuove tecnologie ha permesso di rivoluzionare interi comparti industriali in modo estremamente veloce. Non solo, anche la frequenza con cui questi cambiamenti avvengono è aumentata. Sia per le piccole compagnie che per le grandi.
 Il passaggio successivo l’ho avuto attraverso la consapevolezza di poter essere una persona “disruptive”, la cui valenza è positiva.
 Essere “disruptor” significa portare cambiamenti sia nella propria vita, sia nel mondo del lavoro, nei nostri luoghi di lavoro abituali. Perché l’idea di un singolo individuo ha un grande potere. Quello di poter innescare cambiamenti benefici per tutti.”

[Roberto da Milano]

 


  • “Kairos? … Il tempo speso bene; perché ho aderito? Motivo iniziale la fiducia nelle persone che hanno messo in piedi il “progetto di aiuto all’umanità”, l’entusiasmo che anima il gruppo dei promotori. Mi piace il pensiero positivo che caratterizza iKairos e la  possibilità di acquisire gli strumenti utili a “cockpit” la nostra cabina di pilotaggio, per creare benessere per sé stessi e agli altri;  essere aiutati a comprendere che i condizionamenti sono dentro di noi, nella nostra mente e non fuori di noi; avere questa consapevolezza aiuta a vivere e a far vivere una vita positiva; ultimo ma non ultimo mi affascina l’idea di aiutare gli altri; iKairos mi ha aiutato a rafforzare il convincimento che una vita utile è sola una vita verso il prossimo, verso chi ti sta vicino quotidianamente in ambito familiare, sociale, lavorativo; dare senso alla tua vita non è banale! …”

[Cosimo da Milano]

 


  • “SI perché voglio superare i miei limiti/paure”

 

  • “SI perché fare introspezione mi aiuta nella conoscenza di me”

 

  • “SI perché voglio lottare la pochezza che ci circonda”

 

  • “SI perché condividere permette di costruire relazioni speciali”

 

  • “SI perché sognare è permesso a tutti”

[Tania da Milano]


  • “Perché il social network più bello è l’altruismo”

[Stefano da Roma]


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